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Dalle parole dei ragazzi: riflessioni sull’evento contro il Bullismo

Articoli contro il bullismo

Utente Angela Sgarra

da Angela Sgarra

Docente

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Martedì 24 febbraio 2026, presso il plesso di Piazza G. Falcone dell’Istituto Comprensivo di Lavello, si è svolto un importante incontro di sensibilizzazione dedicato al tema del bullismo e del cyberbullismo, rivolto agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dei plessi Matteotti e Falcone.
All’iniziativa hanno partecipato il Maresciallo Maggiore Geremia Fabrizio, della Stazione dell’ Arma dei Carabinieri di Lavello, e la referente d’Istituto per il bullismo e il cyberbullismo, dott.ssa Carmela Addante.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto autentico e partecipato, durante il quale sono stati approfonditi gli aspetti educativi, psicologici e normativi legati al fenomeno. Ampio spazio è stato dedicato alla riflessione degli studenti, che hanno espresso pensieri, emozioni e considerazioni attraverso testi scritti, poesie, cartelloni e cortometraggi.
Di seguito pubblichiamo integralmente le testimonianze elaborate dagli alunni al termine dell’evento.


Testimonianza – Classe 3A SSPG
Sofia e Gaia
Nella giornata di martedì 24 febbraio, la nostra scuola ha organizzato un incontro dedicato alla prevenzione e alla sensibilizzazione su un tema che suscita particolare preoccupazione nell’opinione pubblica: il bullismo e il cyberbullismo, fenomeni purtroppo sempre più diffusi. All’incontro hanno partecipato il maresciallo maggiore Geremia Fabrizio, della stazione dei Carabinieri di Lavello, la referente d’istituto per il bullismo e il cyberbullismo, la docente Carmela Addante, e noi alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dei plessi Matteotti e Falcone.
Insieme abbiamo approfondito questi argomenti con grande attenzione, scoprendo che non si tratta di episodi isolati, ma di una realtà concreta che spesso, nostro malgrado, ci coinvolge direttamente, talvolta come spettatori, talvolta come vittime.
È emerso che, in una società in cui tutto sembra scorrere velocemente e ripetersi in modo meccanico, l’individuo può sentirsi solo e vulnerabile. L’incontro non è stato un momento formale o di facciata, ma un’occasione autentica di riflessione per comprendere meglio “dove siamo e dove stiamo andando”.
Durante il suo intervento, la dottoressa Addante ha illustrato le principali caratteristiche e forme del bullismo:
• Bullismo fisico, che comprende aggressioni, spinte e danneggiamento di oggetti personali.
• Bullismo verbale, che si manifesta attraverso insulti, minacce, prese in giro ripetute e commenti offensivi.
• Bullismo discriminatorio, basato su comportamenti offensivi legati a etnia, religione, disabilità o altre caratteristiche personali.
Successivamente è intervenuto il maresciallo Geremia, che ha approfondito l’aspetto normativo e le possibili conseguenze legali di tali comportamenti. Ha spiegato che la legge mira a prevenire e contrastare il cyberbullismo, definito come l’insieme di attacchi e abusi online rivolti ai minori, garantendo strumenti di tutela e percorsi educativi nelle scuole. Inoltre, consente ai minori di età inferiore ai quattordici anni e ai loro genitori di richiedere la rimozione di contenuti dannosi da siti web e social network.
Dopo l’intervento del maresciallo, è stato dato spazio a noi alunni. Alcuni alunni della classe 3A hanno letto delle poesie scritte da loro sul tema, intitolate “Fuorigioco”, “Linea storta”, “Non era uno scherzo” e “Troppo bravo”.
Infine, gli alunni delle classi 3E e 3D hanno presentato due cortometraggi da loro realizzati. Nel primo si racconta la storia di un ragazzo vittima di gravi atti di bullismo da parte di alcuni compagni. Uno di loro, pentitosi del proprio comportamento, decide di liberarlo e chiede scusa, riconoscendo l’errore e affermando che certi gesti non devono essere compiuti.
Nel secondo cortometraggio, alcune ragazze isolano una compagna perché non permette loro di copiare i compiti. Nonostante l’emarginazione subita, la ragazza sceglie di aiutare una di loro in un momento di difficoltà, dimostrando che non bisogna mai voltarsi dall’altra parte.
Oltre alla lettura delle poesie e alla proiezione dei cortometraggi, le classi terze partecipanti all’evento hanno realizzato cartelloni sul tema, esposti nell’aula magna.
Questo incontro è stato per noi un’importante occasione di riflessione sul bullismo e sul cyberbullismo, aiutandoci a comprendere meglio la gravità del fenomeno e l’importanza di comportamenti responsabili e rispettosi.
Lavello, 25/02/2026

Sofia e Gaia Classe 3A SSPG


Testimonianza – Classe 3C SSPG
Tommaso, Emily, Michele, Alessandro e Cristian

Martedì 24 Febbraio, intorno alle ore 9:00, abbiamo partecipato a un evento che trattava del bullismo. Arrivati nella scuola di piazza G. Falcone ci hanno accolto il maresciallo Geremia e la psicologa Carmela Addante.
Nei vari interventi ci è stato spiegato che il bullismo ormai non è più un fenomeno isolato, ma una realtà molto diffusa.
La psicologa ci ha spiegato che il bullo è una persona infelice che, per non far risaltare la sua debolezza, agisce proattivamente, cioè preventivamente, questo perché ha paura che gli altri possano fargli del male. Un altro concetto emerso è che un atto di bullismo ha conseguenze sia sulla vittima che sul bullo.
Inoltre, spesso, possiamo essere bulli verso noi stessi attraverso i nostri pensieri.
Abbiamo appreso che ci sono diversi tipi di bullismo:
• verbale, quando ci si insulta;
• fisico, quando si arriva alle mani;
• cyberbullismo, quando si usano i social per atti di prepotenza.
I social possono essere uno strumento molto utile, ma se vengono usati nel modo sbagliato come per fare cyberbullismo diventano pericolosissimi, infatti è molto difficile togliere completamente una foto condivisa che non si doveva pubblicare o un commento aggressivo nei confronti di qualcuno. Il cyberbullismo moltiplica gli effetti del bullismo e molte di queste azioni hanno spesso portato anche al suicidio.
Il Maresciallo ha espresso la sua opinione su questa realtà ed ha spiegato quali possono essere le conseguenze di atti del genere, specialmente quando si parla di cyberbullismo.
Da questo incontro ho imparato che il bullismo è un fenomeno diffuso e sbagliato, che però esiste e che non va sottovalutato perché, alla lunga, potrebbe essere pericoloso. Questo incontro secondo me è stato molto utile sia per capire cos’è il bullismo che per evitarlo.
Lavello, 25/02/2026

Tommaso, Emily, Michele, Alessandro e Cristian Classe 3C SSPG